Modello 730 o modello Redditi: quale usare, quando si presenta, quando sentire il commercialista
Aggiornato al 3 novembre 2026. Fonti principali: D.P.R. 322/1998; D.Lgs. 1/2024; D.P.R. 435/2001; art. 39 D.Lgs. 241/1997. Dal 1° gennaio 2027 le norme di legge su dichiarazioni, precompilata e assistenza fiscale sono raccolte nel Testo unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 141/2026); i termini di presentazione e di versamento restano nei regolamenti citati.
Ogni primavera la domanda è la stessa: 730 o modello Redditi? La risposta dipende da che tipo di reddito si ha, non da quanto si guadagna. Sbagliare modello non è un dramma, ma scegliere quello giusto fa la differenza su tempi di rimborso, modalità di pagamento e responsabilità.
In sintesi
- Il 730 è pensato per chi ha un sostituto d'imposta: lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori. Il conguaglio arriva in busta paga o sulla pensione.
- Il modello Redditi persone fisiche serve a chi ha partita IVA, redditi d'impresa o di lavoro autonomo, o situazioni che il 730 non gestisce. Le imposte si pagano da soli con l'F24.
- Scadenze 2026: 730 entro il 30 settembre; Redditi entro il 31 ottobre; versamenti dal 30 giugno (o 30 luglio con lo 0,40% in più) e secondo acconto il 30 novembre.
- Dal 2024 il 730 copre anche redditi di capitale esteri, plusvalenze e rivalutazioni di terreni, e si può presentare senza sostituto.
- Il commercialista serve prima di presentare, non dopo: quando cambia qualcosa nella vita o nei redditi.
Come funziona
Il modello 730
È la dichiarazione semplificata introdotta per chi ha un datore di lavoro o un ente pensionistico che fa da sostituto d'imposta. Si presenta tramite CAF, professionista abilitato o direttamente dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, partendo dalla dichiarazione precompilata disponibile da fine aprile. Il vantaggio pratico è il conguaglio: il rimborso arriva in busta paga da luglio (sulla pensione da agosto o settembre), le somme a debito vengono trattenute allo stesso modo, senza F24.
Con il D.Lgs. 1/2024 il perimetro si è allargato: dal 2024 il 730 accoglie anche redditi di capitale di fonte estera, plusvalenze finanziarie e rivalutazioni di terreni e partecipazioni (quadri M, T e W), oltre al monitoraggio delle attività estere. Chi non ha un sostituto può presentare il "730 senza sostituto": in quel caso il rimborso lo eroga l'Agenzia e il debito si paga con F24.
Il modello Redditi persone fisiche
È la dichiarazione completa. È obbligatoria per chi ha partita IVA (imprese e professionisti, anche forfettari), per i soci di società di persone e di srl trasparenti, per chi non è residente, per chi deve dichiarare redditi che il 730 non prevede, e per chi deve presentare la dichiarazione per conto di un contribuente deceduto. Il calcolo delle imposte, saldo e acconti, resta a carico del contribuente, con versamento tramite F24.
Le scadenze del 2026
- Precompilata: disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile (art. 1 D.Lgs. 175/2014); modificabile e inviabile da metà maggio.
- 730/2026: entro il 30 settembre 2026.
- Redditi PF 2026: entro il 31 ottobre 2026 (art. 2 D.P.R. 322/1998, come modificato dal D.Lgs. 108/2024).
- Versamenti per chi usa il modello Redditi: saldo 2025 e primo acconto 2026 entro il 30 giugno, oppure entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40% (art. 17 D.P.R. 435/2001); secondo acconto entro il 30 novembre.
- 730 integrativo: entro il 25 ottobre, se ci si accorge di aver dimenticato una detrazione o un reddito; dopo quella data si usa il modello Redditi correttivo o integrativo.
Le responsabilità
Chi presenta il 730 tramite CAF o professionista ottiene il visto di conformità: l'intermediario controlla documenti e detrazioni e, se il visto risulta infedele, è tenuto a pagare una somma pari al 30% della maggiore imposta accertata, salvo che l'errore sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente (art. 39, c. 1, lett. a, D.Lgs. 241/1997). Con il modello Redditi il contribuente risponde di quello che dichiara; il controllo del professionista resta, ma è un controllo di fiducia.
Chi riguarda
- 730: dipendenti pubblici e privati, pensionati, chi ha redditi di collaborazione, chi ha solo redditi di fabbricati e terreni, chi ha redditi di capitale o plusvalenze da dichiarare nei nuovi quadri.
- Redditi: titolari di partita IVA, forfettari compresi; soci di snc, sas e srl in trasparenza; chi ha redditi d'impresa occasionali oltre certi limiti; non residenti; eredi che dichiarano per il defunto.
- Casi di confine: chi ha avuto partita IVA solo per una parte dell'anno, chi ha redditi esteri da lavoro, chi ha venduto un immobile o quote, chi ha ricevuto indennità o arretrati. In questi casi il modello va scelto guardando le istruzioni, non l'abitudine.
Cosa fare
- A gennaio raccogliere Certificazione Unica, spese detraibili pagate con mezzi tracciabili, ricevute di mutui, assicurazioni, scuola, affitti, bonifici per ristrutturazioni.
- Da fine aprile aprire la precompilata e verificare che i dati siano completi: la precompilata non vede tutto.
- Decidere il modello in base ai redditi dell'anno, non a quelli dell'anno prima.
- Entro giugno chi usa il modello Redditi deve avere il calcolo delle imposte, perché il 30 giugno si paga.
- Sentire il commercialista prima se nell'anno è cambiato qualcosa: apertura o chiusura di partita IVA, vendita di un immobile o di quote, eredità, redditi dall'estero, lavoro in due Stati, rimborsi da richiedere, perdite da riportare.
- Conservare tutto fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione (art. 3, c. 9, D.P.R. 322/1998; art. 43 D.P.R. 600/1973): l'Agenzia può chiedere i documenti.
Un esempio
Un impiegato con 32.000 euro di RAL, un mutuo sulla prima casa e due figli presenta il 730 entro settembre e riceve il rimborso delle detrazioni direttamente in busta paga a luglio, senza versare nulla. Suo fratello, idraulico con partita IVA in regime forfettario, non può usare il 730: presenta il modello Redditi entro il 31 ottobre, paga saldo e acconto con F24 entro il 30 giugno e le sue spese personali detraibili restano in gran parte inutilizzabili, perché l'imposta sostitutiva del forfettario non ammette detrazioni.
Fonti
- D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, art. 2 (termini di presentazione delle dichiarazioni) (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1, art. 2 (ampliamento del modello 730) (si apre in una nuova scheda)
- D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, art. 17 (termini di versamento) (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, art. 39 (visto di conformità e responsabilità) (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 5 agosto 2024, n. 108, art. 2, c. 6 (termine del 31 ottobre) (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141, Testo unico adempimenti e accertamento (G.U. n. 181 del 6 agosto 2026), art. 368: dal 1° gennaio 2027 (si apre in una nuova scheda)
- Agenzia delle Entrate, Modello 730/2026 e istruzioni (si apre in una nuova scheda)
- Agenzia delle Entrate, Modello Redditi persone fisiche 2026 e istruzioni (si apre in una nuova scheda)
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza professionale sul caso concreto.
Dott. Luca Russo, Dottore Commercialista e Revisore Legale, Napoli
Per un confronto sul tuo caso: contattami.