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Dott. Luca RussoDottore Commercialista e Revisore Legale

Contenzioso tributario a Napoli e in tutta Italia

Quando arriva un atto dal Fisco contano due cose: capire cosa dice davvero e rispettare i termini. Il resto viene dopo. Seguo imprese e persone fisiche dalla prima lettura dell'atto fino alla decisione, davanti all'Agenzia delle Entrate, all'Agenzia delle Entrate-Riscossione e alle Corti di giustizia tributaria. Lo studio è a Napoli; il processo tributario è telematico e seguo contenziosi in tutta Italia.

A chi serve

  • Chi ha ricevuto un avviso di accertamento, un avviso di liquidazione o una cartella di pagamento.
  • Chi ha ricevuto una comunicazione di irregolarità o l'esito di un controllo formale (art. 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973).
  • Chi è sottoposto a verifica o ha ricevuto un questionario o un invito al contraddittorio.
  • Chi ha debiti con la Riscossione e vuole rateizzare, sospendere o contestare.
  • Chi ha già un contenzioso aperto e vuole un parere su come proseguire.

I problemi tipici

  • Atti letti troppo tardi, con termini già scaduti o vicini alla scadenza.
  • Cartelle per tributi già pagati, prescritti o mai notificati correttamente.
  • Accertamenti basati su presunzioni (studi, redditometro, movimenti bancari) senza che il contribuente abbia spiegato i fatti.
  • Pignoramenti e fermi amministrativi avviati mentre si cercava di capire cosa fare.
  • Contestazioni su detrazioni, crediti d'imposta e agevolazioni.

Come lavoro

  1. Lettura dell'atto entro pochi giorni. Verifico notifica, termini, motivazione e importi. Le dico subito quanto tempo abbiamo.
  2. Scelta della strada. Autotutela, contraddittorio, accertamento con adesione, definizione agevolata, ricorso: ogni strada ha costi, tempi e probabilità diversi. Li confrontiamo con i numeri.
  3. Difesa. Scrivo gli atti, assisto nel contraddittorio, rappresento in giudizio davanti alle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado.
  4. Riscossione. Rateizzazioni, sospensioni, verifica di prescrizioni e vizi di notifica.
  5. Profili penali. Se la contestazione supera le soglie penali, coinvolgo un avvocato penalista tributarista della rete e coordino la difesa.

Dove opero

Il processo tributario si svolge sul portale telematico della giustizia tributaria e le udienze possono tenersi anche a distanza: la sede della Corte non è più un limite. Seguo ricorsi davanti alle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado di tutta Italia, tra cui Napoli, Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona, Venezia, Padova, Udine, Pordenone, Trieste, Firenze, Genova, Bari, Salerno, Caserta, Palermo, Catania e Cagliari. Gli incontri con il cliente si fanno in studio a Napoli o a distanza.

Cosa preparare per il primo incontro

  • L'atto ricevuto, completo di busta o ricevuta PEC con la data di notifica.
  • Le dichiarazioni e i documenti dell'anno contestato.
  • Eventuali atti precedenti sulla stessa vicenda (questionari, inviti, verbali).
  • L'estratto di ruolo, se si tratta di cartelle, scaricabile dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Domande frequenti

Entro quanto tempo si può fare ricorso contro un avviso di accertamento?

Entro 60 giorni dalla notifica (art. 21 D.Lgs. 546/1992). Se si presenta istanza di accertamento con adesione, il termine è sospeso per 90 giorni (art. 6 D.Lgs. 218/1997). Il periodo di sospensione feriale di agosto si aggiunge.

Cos'è l'autotutela e quando conviene?

È la richiesta all'ufficio di annullare o correggere da sé un atto sbagliato. Dal 2024 lo Statuto del contribuente distingue l'autotutela obbligatoria, per alcuni vizi evidenti, da quella facoltativa (artt. 10-quater e 10-quinquies L. 212/2000). Non sospende i termini del ricorso: va usata insieme, non al posto, delle altre tutele.

Posso rateizzare una cartella?

Sì. La rateizzazione si chiede all'Agenzia delle Entrate-Riscossione; il numero massimo di rate dipende dall'importo e dalla situazione economica del debitore (art. 19 D.P.R. 602/1973, come modificato dal D.Lgs. 110/2024). La domanda va presentata prima che partano pignoramenti, perché il pagamento della prima rata produce effetti diversi sulle procedure già avviate.

L'Agenzia deve sentirmi prima di emettere l'accertamento?

In generale sì. Per la maggior parte degli atti è previsto il contraddittorio preventivo: l'ufficio invia uno schema di atto e il contribuente ha un termine per presentare osservazioni (art. 6-bis L. 212/2000). È il momento migliore per far valere le proprie ragioni, prima che l'atto diventi definitivo.

Serve un avvocato per il ricorso tributario?

No, non necessariamente. Davanti alle Corti di giustizia tributaria il dottore commercialista può assistere e rappresentare il contribuente (art. 12 D.Lgs. 546/1992). Coinvolgo un avvocato penalista tributarista quando la contestazione ha rilievo penale.

Ho ricevuto una comunicazione di irregolarità: è già un accertamento?

No. È l'esito di un controllo automatizzato o formale della dichiarazione. Si può pagare con sanzioni ridotte entro il termine indicato, oppure fornire chiarimenti e documenti se la pretesa è sbagliata. Ignorarla porta alla cartella.

Posso affidarle un ricorso anche se non sono a Napoli?

Sì. Il processo tributario è telematico: atti, depositi e comunicazioni passano dal portale della giustizia tributaria, e le udienze possono svolgersi a distanza. Seguo contenziosi davanti alle Corti di tutta Italia; documenti e incontri si gestiscono via PEC, email e videochiamata.

Il primo incontro ha un costo?

Il primo contatto serve a leggere l'atto e a dirle quanto tempo c'è e quali strade esistono. Se andiamo avanti, le condizioni dell'incarico vengono concordate per iscritto prima di iniziare.

Contattami

Se ha ricevuto un atto, indichi nel messaggio la data di notifica: è il dato che conta di più.

Scrivimi392 989 9529luca@luca-russo.it