Commercialista per architetti e ingegneri
Chi progetta e dirige lavori ha un reddito che arriva a tranche, spesso dopo mesi, con spese anticipate per conto del cliente e incarichi pubblici che si fatturano con regole proprie. Negli ultimi anni ci si sono aggiunte le responsabilità legate ai bonus edilizi. Seguo architetti, ingegneri e studi tecnici sulla fiscalità personale, sui rapporti con Inarcassa e sull'organizzazione dello studio. Lo studio è a Napoli; lavoro con tecnici di tutta Italia, a distanza.
Le questioni fiscali tipiche
Inarcassa. L'iscrizione è obbligatoria per chi esercita con partita IVA e non ha altra previdenza obbligatoria. Il contributo integrativo si addebita in fattura a ogni cliente, anche quando il professionista non è iscritto alla cassa; il contributo soggettivo si calcola sul reddito; esistono minimi annuali e una dichiarazione dei redditi professionali da inviare alla cassa entro la sua scadenza. Un ritardo costa sanzioni e, per gli incarichi pubblici, blocca il pagamento perché manca la regolarità contributiva.
Rimborsi spese e riaddebiti. Viaggi, stampe, diritti di segreteria, prestazioni di altri tecnici anticipate per il cliente: dal 2025, se riaddebitate analiticamente in fattura, non sono reddito e non sono deducibili (art. 54, comma 2, TUIR, come riscritto dal D.Lgs. 192/2024). Vanno però distinte in fattura dal compenso, perché la ritenuta e la base IVA cambiano.
Incarichi dalla pubblica amministrazione. Fattura elettronica obbligatoria verso la PA con codice ufficio e CIG/CUP; il compenso del professionista, soggetto a ritenuta, è escluso dallo split payment (art. 17-ter, comma 2, D.P.R. 633/1972). I pagamenti sono subordinati alla regolarità contributiva verso Inarcassa.
Bonus edilizi e asseverazioni. Il tecnico che assevera la congruità dei costi o i requisiti tecnici risponde di quanto attesta, con l'obbligo di polizza assicurativa dedicata. Sul fronte fiscale contano la fatturazione corretta degli onorari agevolati e, per i crediti ceduti, il visto di conformità. Le misure cambiano ogni anno.
Collaboratori e partite IVA nello studio. Giovani tecnici con partita IVA che lavorano stabilmente per un solo studio sono un rischio di riqualificazione; praticanti e dipendenti hanno costi e adempimenti che seguo con i professionisti del lavoro della rete.
Studio associato, STP, società di ingegneria. L'associazione tra professionisti, la società tra professionisti (art. 10 L. 183/2011) e la società di ingegneria (D.Lgs. 36/2023) hanno regole diverse su chi può essere socio, su come si partecipa alle gare e su come si tassa il reddito. La forma va scelta in base ai committenti e ai progetti.
Beni e costi dello studio. Auto, telefono, software, immobile dello studio, formazione: ciascuna voce ha un limite di deducibilità proprio, e un'auto intestata allo studio non è quasi mai la scelta migliore.
Cosa serve a chi fa l'architetto o l'ingegnere
- Consulenza fiscale
- Consulenza societaria
- Revisione legale e certificazioni
- Contenzioso tributario
- Contratti commerciali
Domande frequenti
Come funziona il contributo integrativo Inarcassa in fattura?
Si aggiunge al compenso come voce separata, concorre alla base imponibile IVA ma non è soggetto a ritenuta d'acconto e non è reddito del professionista. Va addebitato anche dai tecnici non iscritti a Inarcassa, che lo versano comunque alla cassa.
Le spese anticipate per il cliente sono reddito?
Non più, se riaddebitate analiticamente in fattura: dal 2025 non concorrono al reddito e, specularmente, non sono deducibili (art. 54, comma 2, lett. b, TUIR). Le spese sostenute e mai rimborsate si deducono a determinate condizioni, tra cui l'inadempimento del cliente o il mancato incasso entro un termine. Il riaddebito forfetario resta invece compenso.
Per gli incarichi pubblici devo applicare lo split payment?
No, se il compenso è soggetto a ritenuta d'acconto: i compensi dei professionisti sono esclusi dallo split payment dal 2018 (art. 17-ter, comma 2, D.P.R. 633/1972). La fattura elettronica alla PA va comunque emessa con le indicazioni richieste e l'IVA segue le regole ordinarie.
Ho un socio: studio associato o STP?
Se l'obiettivo è dividere il lavoro e il reddito in due, lo studio associato basta. Se l'obiettivo è crescere, assumere, investire in attrezzature o far entrare un socio di capitale, la STP in forma di S.r.l. è più adatta, con costi e tassazione diversi. La trasformazione da una forma all'altra è oggi fiscalmente neutrale (art. 177-bis TUIR).
Il mio studio non è a Napoli: possiamo lavorare insieme?
Sì. Dichiarazioni, cassa e fatturazione si gestiscono per via telematica; i documenti passano da email e PEC e gli incontri si fanno in videochiamata. Seguo tecnici in tutta Italia.
Il primo incontro ha un costo?
Il primo contatto serve a capire lo studio, i committenti e la posizione con Inarcassa. Se andiamo avanti, le condizioni dell'incarico vengono concordate per iscritto prima di iniziare.
Contattami
Mi indichi se lavora da solo o in studio, chi sono i committenti principali e se ha incarichi pubblici in corso.