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Dott. Luca RussoDottore Commercialista e Revisore Legale

Commercialista per professionisti

Chi esercita una professione ordinistica ha un reddito che segue regole proprie: si tassa per cassa, convive con una cassa di previdenza che ha le sue scadenze e le sue aliquote, e cambia natura quando il professionista si organizza in studio associato o in società. Seguo architetti, ingegneri, medici e altri sanitari, avvocati, su tre fronti: la fiscalità personale, l'organizzazione dello studio e il rapporto con la cassa. Lo studio è a Napoli e lavoro con professionisti di tutta Italia: adempimenti, documenti e incontri si gestiscono a distanza.

Cosa hanno in comune

Reddito per cassa. Il reddito di lavoro autonomo si determina sui compensi incassati e sulle spese pagate nell'anno (art. 54 TUIR). Un incasso a dicembre o a gennaio cambia l'anno d'imposta: la pianificazione di fine anno vale quanto la contabilità.

La riforma del reddito professionale. Dal 2025 le regole sono state riscritte dal D.Lgs. 192/2024: i rimborsi delle spese sostenute per conto del cliente e riaddebitate in fattura non sono più reddito del professionista, le spese non rimborsate si deducono a condizioni precise, e le aggregazioni tra studi (conferimenti, fusioni, trasformazioni) sono diventate fiscalmente neutrali (art. 177-bis TUIR).

Cassa di previdenza. Inarcassa, ENPAM, ENPAP, ENPAB e Cassa Forense hanno contributi soggettivi, integrativi e minimi diversi, con dichiarazioni e scadenze proprie. Il contributo integrativo in fattura non è reddito del professionista e va trattato nel modo giusto ai fini IVA e della ritenuta.

Regime forfetario o ordinario. Il forfetario (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014) ha requisiti di accesso e cause di esclusione che toccano da vicino chi ha anche un lavoro dipendente o partecipazioni in società. La convenienza si calcola sui numeri reali, non sull'aliquota.

Studio associato o società tra professionisti. L'associazione tra professionisti tassa il reddito in capo ai singoli associati per trasparenza (art. 5 TUIR); la società tra professionisti costituita come S.r.l. produce reddito d'impresa, con bilancio e IRES. La scelta cambia tassazione, previdenza e responsabilità.

IRAP. Dal 2022 le persone fisiche, quindi anche i professionisti individuali, non pagano più l'IRAP (art. 1, comma 8, L. 234/2021). Resta dovuta da studi associati e società.

Concordato preventivo biennale. Riguarda anche i professionisti: fissa per due anni il reddito su cui pagare le imposte (D.Lgs. 13/2024). Va valutato con i numeri alla mano entro le scadenze annuali.

Le professioni che seguo con più continuità

  • Architetti e ingegneri: Inarcassa, rimborsi spese, incarichi pubblici, bonus edilizi, studio associato o STP.
  • Medici e professioni sanitarie: medici di medicina generale, pediatri, ginecologi, odontoiatri, psicologi, nutrizionisti e altri sanitari.
  • Avvocati: Cassa Forense, fatturazione all'incasso, spese anticipate, gratuito patrocinio, antiriciclaggio, associazione o STA.

Seguo anche altri professionisti ordinistici e non (consulenti, geometri, periti, notai per la parte fiscale personale): le regole di base sono le stesse, cambia la cassa.

Cosa serve a un professionista

Domande frequenti

Il contributo integrativo in fattura è reddito?

No. Il contributo integrativo addebitato al cliente è una somma che il professionista riscuote per conto della cassa: concorre alla base imponibile IVA ma non è soggetto a ritenuta d'acconto e non forma reddito. Il contributo soggettivo, invece, è a carico del professionista ed è deducibile dal reddito complessivo (art. 10 TUIR).

Ho un lavoro dipendente e una partita IVA: posso stare nel forfetario?

Dipende dall'ammontare del reddito di lavoro dipendente dell'anno precedente, che oltre una soglia esclude dal regime, e dal fatto che la partita IVA non sia rivolta prevalentemente al datore di lavoro attuale o recente (art. 1, comma 57, L. 190/2014). È il caso tipico del medico ospedaliero con attività privata e dell'ingegnere dipendente con incarichi propri.

Meglio studio associato o S.r.l. tra professionisti?

Lo studio associato è semplice, tassa il reddito direttamente in capo agli associati e segue la cassa di ciascuno. La STP in forma di S.r.l. separa il patrimonio, consente di capitalizzare e di far entrare soci con quote diverse, ma produce reddito d'impresa con bilancio, IRES e un doppio livello di tassazione quando gli utili vengono distribuiti. Il confronto va fatto sui numeri dello studio e sui progetti a cinque anni.

Devo fare la fattura elettronica?

Sì, in generale, anche nel forfetario. Fa eccezione chi è tenuto all'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria per le prestazioni verso persone fisiche, per il quale il divieto di fattura elettronica è stato prorogato di anno in anno.

Non sono a Napoli: come funziona?

Come per chi è a Napoli, senza lo spostamento. Documenti e firme passano da PEC, email e firma digitale; gli adempimenti sono telematici; gli incontri si fanno in videochiamata. Seguo professionisti in tutta Italia.

Il primo incontro ha un costo?

Il primo contatto serve a capire l'attività, la cassa e il regime in cui si trova. Se andiamo avanti, le condizioni dell'incarico vengono concordate per iscritto prima di iniziare.

Contattami

Mi indichi la professione, la cassa e se ha anche altri redditi: le dico cosa si può sistemare e cosa conviene.

Scrivimi392 989 9529luca@luca-russo.it