Vai al contenuto
Dott. Luca RussoDottore Commercialista e Revisore Legale

Commercialista per medici e professioni sanitarie

Chi lavora in sanità ha la fiscalità più particolare tra i professionisti: le prestazioni sanitarie sono esenti da IVA ma non tutte, la fattura elettronica è vietata per alcune prestazioni e obbligatoria per altre, i compensi vanno comunicati al Sistema Tessera Sanitaria, e la stessa persona può avere nello stesso anno uno stipendio, compensi da convenzione o da intramoenia e un'attività privata. Seguo medici di medicina generale, pediatri, ginecologi, odontoiatri, psicologi, nutrizionisti e altri professionisti sanitari, da soli o in struttura. Lo studio è a Napoli; i clienti sono in tutta Italia e il lavoro si svolge a distanza.

Le questioni fiscali tipiche

Casse di previdenza. Ogni medico e odontoiatra iscritto all'Ordine versa all'ENPAM la Quota A, fissa; chi ha reddito libero-professionale versa anche la Quota B in percentuale sul reddito, con una dichiarazione annuale alla cassa. I medici convenzionati hanno contributi versati tramite la ASL. Gli psicologi versano all'ENPAP, i biologi nutrizionisti all'ENPAB, i dietisti e le altre professioni sanitarie alla gestione separata INPS o alla cassa di riferimento. Aliquote e scadenze cambiano ogni anno.

IVA: esente, ma non sempre. Le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione rese da professionisti sanitari abilitati sono esenti (art. 10, comma 1, n. 18, D.P.R. 633/1972). Non lo sono le prestazioni senza finalità terapeutica: perizie e certificati per fini assicurativi o legali, consulenze, e la chirurgia e medicina estetica, esente solo se la finalità terapeutica è attestata da certificazione medica (art. 4-quater D.L. 73/2022). Per nutrizionisti e dietisti l'esenzione dipende dalla natura sanitaria della prestazione e dall'abilitazione di chi la rende. Chi ha prestazioni sia esenti sia imponibili deve gestire il pro-rata di detrazione (art. 19-bis D.P.R. 633/1972).

Sistema Tessera Sanitaria e fattura elettronica. I dati delle spese sanitarie dei pazienti vanno trasmessi al Sistema TS nei termini stabiliti ogni anno, da medici, odontoiatri, psicologi, nutrizionisti iscritti e dalle altre categorie previste; per le stesse prestazioni la fattura elettronica è vietata e va emessa in formato cartaceo o PDF. Le prestazioni verso imprese o enti seguono invece la fattura elettronica ordinaria.

Pagamenti tracciabili. Il paziente detrae la spesa solo se ha pagato con mezzi tracciabili, salvo che la prestazione sia resa da una struttura pubblica o privata accreditata (art. 1, commi 679-680, L. 160/2019). Un professionista privato che incassa in contanti fa perdere la detrazione al paziente: va detto prima, non dopo.

Convenzioni con il Servizio sanitario. Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta ricevono compensi dalla ASL in base alla convenzione, con cedolino, contributi ENPAM a carico dell'ente e un reddito che resta di lavoro autonomo ai fini fiscali: deducibilità delle spese dello studio, del personale e delle attrezzature, scelta tra ordinario e forfetario, e un'attività privata che si aggiunge con regole proprie.

Più redditi nello stesso anno. Stipendio ospedaliero, intramoenia (reddito assimilato a lavoro dipendente, art. 50, comma 1, lett. e, TUIR), guardia medica, sostituzioni, attività privata con partita IVA, borse e contratti di formazione: ogni voce ha una tassazione propria e l'insieme determina aliquota, acconti e accesso al forfetario.

Regime forfetario. Molti professionisti sanitari possono accedervi, ma chi ha anche un reddito di lavoro dipendente oltre la soglia ne è escluso, e l'attività non può essere rivolta prevalentemente all'ex datore di lavoro. Nel forfetario l'IVA esente non è un vantaggio aggiuntivo e il confronto con l'ordinario va fatto sulle spese reali: attrezzature, affitto dello studio, personale, materiali. Per un odontoiatra con studio attrezzato il forfetario è spesso la scelta sbagliata.

Studio, poliambulatorio, società. Lo studio singolo, lo studio associato, la società tra professionisti e la S.r.l. sanitaria con direttore sanitario hanno regole diverse su autorizzazioni, responsabilità, IVA e tassazione. Il passaggio da studio a struttura organizzata è il momento in cui si decidono i costi dei dieci anni successivi.

Agende, prenotazioni online e controlli. L'Agenzia delle Entrate incrocia i dati del Sistema TS con la dichiarazione e con i movimenti bancari, e può chiedere dati a terzi, comprese le piattaforme di prenotazione: i versamenti non giustificati sul conto si presumono compensi, e un'agenda piena con poche fatture è il punto di partenza di una ricostruzione dei ricavi. Una contabilità che riconcilia ogni mese agenda, fatture, incassi e invii al Sistema TS, con le disdette registrate, è la difesa migliore. Ne scrivo nel blog.

Cosa serve a chi esercita una professione sanitaria

Domande frequenti

Quali prestazioni sanitarie sono imponibili IVA?

Quelle senza finalità terapeutica: certificati e perizie per assicurazioni, cause o pratiche amministrative, consulenze non rivolte alla cura, la medicina estetica non supportata da una certificazione che ne attesti la finalità terapeutica. Chi le svolge accanto alle prestazioni esenti deve applicare il pro-rata e verificare se gli conviene separare le attività.

Posso emettere fattura elettronica ai pazienti?

No, per le prestazioni i cui dati vanno inviati al Sistema Tessera Sanitaria: il divieto è stato prorogato di anno in anno e la fattura va emessa in formato tradizionale. Per le prestazioni a imprese, enti o assicurazioni la fattura elettronica è obbligatoria.

Sono medico di famiglia convenzionato: il reddito della convenzione è lavoro autonomo?

Sì. I compensi della convenzione con il Servizio sanitario sono reddito di lavoro autonomo, anche se arrivano con un cedolino mensile e con i contributi ENPAM già trattenuti. Si sommano a eventuali compensi privati nella stessa partita IVA, si deducono le spese dello studio e del personale, e si può valutare il forfetario se i requisiti ci sono.

Sono dipendente ospedaliero con attività privata: posso usare il forfetario?

Solo se il reddito di lavoro dipendente dell'anno precedente non supera la soglia prevista dalla legge e se l'attività privata non è rivolta prevalentemente all'azienda sanitaria per cui lavora. L'intramoenia non è attività con partita IVA e non conta come compenso professionale.

Sono psicologo o nutrizionista: valgono le stesse regole dei medici?

In gran parte sì: esenzione IVA per le prestazioni sanitarie rese da professionisti abilitati, invio al Sistema Tessera Sanitaria, pagamenti tracciabili per la detrazione del paziente. Cambiano la cassa (ENPAP per gli psicologi, ENPAB per i biologi) e alcuni confini: le prestazioni di consulenza o formazione senza finalità terapeutica sono imponibili, e per i nutrizionisti l'abilitazione di chi rende la prestazione decide l'esenzione.

Conviene aprire un poliambulatorio o uno studio dentistico in S.r.l.?

Quando ci sono più professionisti, personale, attrezzature importanti e un immobile da gestire. La S.r.l. separa il patrimonio e consente di organizzare l'attività, ma richiede autorizzazione sanitaria regionale, direttore sanitario, bilancio e una gestione IVA attenta tra prestazioni esenti e imponibili. Per due o tre professionisti che condividono una sede spesso basta un contratto di condivisione dei costi.

Il paziente mi chiede di pagare in contanti: posso?

Sì, entro i limiti di legge sull'uso del contante, ma in quel caso il paziente perde la detrazione della spesa, salvo che lei operi in una struttura accreditata. Conviene informarlo e offrire un pagamento tracciabile.

Il mio studio non è a Napoli: posso affidarle la contabilità?

Sì. Fatture, invii al Sistema TS, dichiarazioni e cassa si gestiscono per via telematica; i documenti passano da email e PEC e gli incontri si fanno in videochiamata. Seguo professionisti sanitari in tutta Italia.

Il primo incontro ha un costo?

Il primo contatto serve a capire i redditi, la cassa e l'organizzazione dello studio. Se andiamo avanti, le condizioni dell'incarico vengono concordate per iscritto prima di iniziare.

Contattami

Mi indichi professione e specializzazione, se ha un rapporto di dipendenza o convenzione e se esercita da solo o in struttura.

Scrivimi392 989 9529luca@luca-russo.it